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Appalti innovativi contro il COVID: scatta Smarter Italy

Puntare sugli appalti innovativi per riprogettare la fruibilità delle aree urbane, migliorare la qualità della vita e la salute dei cittadini e ripensare la fruizione dei beni culturali. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra MISE, MUR e MID. Si parte dal programma Smarter Italy.

Uscire dalla fase d’emergenza causata dal diffondersi del coronavirus attraverso appalti innovativi in grado di stimolare una ricrescita intelligente e inclusiva. Nasce con questa finalità il protocollo d’intesa siglato dal Ministero dello Sviluppo economico, dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. L’accordo prevede interventi destinati alla riprogettazione della fruibilità delle aree urbane e della mobilità, al miglioramento della qualità della vita e della salute dei cittadini e al ripensamento della fruizione dei beni culturali.

GLI APPALTI INNOVATIVI

L’innovazione è lo strumento più efficace per aumentare la competitività delle imprese e sviluppare un’industria nazionale all’avanguardia. Per questo motivo, i tre ministeri hanno scelto di utilizzare le procedure d’appalto per l’innovazione. Appalti diversi da quelli tradizionali con cui lo Stato acquista prodotti e servizi standardizzati e già presenti sul mercato. Gli appalti innovativi vengono utilizzati dallo Stato per stimolare le aziende e il mondo della ricerca a creare nuove soluzioni per rispondere alle sfide sociali più complesse di ogni settore, sanitario, ambientale, culturale, formativo ed energetico. Tali procedure rappresentano, inoltre, una leva strategica per modernizzare le infrastrutture e i servizi della Pubblica Amministrazione e accrescere gli investimenti nella ricerca pubblica.

MISE, MUR e MID ribadiscono il proprio impegno a sostenere le pubbliche amministrazioni che intendono lanciare appalti innovativi, incoraggiando inoltre la partecipazione di piccole medie imprese, startup e centri di ricerca. In coerenza con quanto già previsto dal Piano Triennale, il protocollo affida a AgID – Agenzia per l’Italia Digitale il compito di promuovere e attuare gli appalti.

SMARTER ITALY

Entra nel vivo il programma Smarter Italy, nato con il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 31 gennaio 2019 e divenuto operativo con la convenzione tra MISE e AgID. Grazie al sopracitato Protocollo d’intesa per l’attuazione di una politica di innovativa basata sulla domanda pubblica, ad oggi, il programma Smarter Italy possiede una disponibilità di 50 milioni di euro per finanziare gare d’appalto aventi lo scopo di soddisfare i fabbisogni espressi dalla Pubblica Amministrazione. A tale dotazione finanziaria, potranno essere integrati risorse provenienti dai soggetti che sceglieranno di aderire al programma.

Migliorare la vita di cittadini e imprese

Smarter Italy nasce con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, innovare il contesto imprenditoriale del territorio nazionale e generare un impatto rilevante sull’efficienza della Pubblica Amministrazione. Il tutto, a partire da precise aree di intervento indirizzate dal Ministero per lo Sviluppo Economico:

  • Smart Mobility, per il miglioramento dei servizi per la mobilità di persone e cose nelle aree urbane;
  • Cultural Heritage, per la valorizzazione economica e turistica delle aree di rilevanza storica e artistica;
  • Wellbeing, per il miglioramento del benessere sociale e dello stato psico-fisico dei cittadini.

Come funziona Smarter Italy

La prima fase del programma consiste nella definizione delle aree tematiche oggetto di intervento. In seguito, vengono definiti e qualificati i fabbisogni di innovazione (fabbisogni smart) applicando il paradigma dell’open innovation, che consiste nella consultazione tra Pubblica Amministrazione e operatori di mercato. Il terzo e ultimo step prevede l’esecuzione delle procedure di appalto, tipiche dell’innovation procurement: appalto pre-commerciale, appalto di soluzioni innovative, dialogo competitivo, partenariato per l’innovazione, procedura competitiva con negoziazione.

Nella sua fase iniziale, Smarter Italy era aperto a tutte le Amministrazioni interessate e in grado di proporre fabbisogni di innovazione, co-finanziare il programma o mettere a disposizione campi operativi di sperimentazione. Oggi, in seguito alla stipula del protocollo d’intesa, l’attuazione degli appalti di innovazione può essere finanziata anche da altre risorse. Le modalità di adesione sono disciplinate dalla Convenzione AgID-MISE.


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