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Legge di Bilancio 2020: le agevolazioni per la “Transizione 4.0”

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Leyton Italia, specialisti nella gestione del finanziamento all’Innovazione.

Per le nuove agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2020, il Ministro dello Sviluppo economico ha firmato il 26 maggio il decreto attuativo: il documento è stato sottoposto alla Corte dei Conti e approderà poi in Gazzetta Ufficiale. Il suddetto decreto sarà pubblicato nei prossimi giorni e darà risposta a diversi dettagli lasciati in sospeso. In attesa di poter leggere il testo integrale, riportiamo di seguito una sintesi delle agevolazioni.

Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo & Innovazione

Che cos’è?

Si tratta di un incentivo fiscale volto a favorire gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.

I Beneficiari

Il nuovo credito d’imposta spetta a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti che, nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, investono in:

  • attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico;
  • attività di innovazione tecnologica finalizzata a prodotti o processi nuovi o sostanzialmente migliorati;
  • attività di design e ideazione estetica.

Il nuovo credito d’imposta agevola tutto lo stock di investimenti (metodo “volumetrico” puro) e non è previsto nessun importo minimo di spesa.

Agevolazione

Il nuovo credito d’imposta prevede diverse aliquote, a seconda della tipologia di attività svolta:

  • 12% per le spese relative ad attività di ricerca e sviluppo (massimo di 3 milioni di euro);
  • 6% per le spese relative ad attività di innovazione, elevato al 10% per le attività di innovazione tecnologica (massimo 1,5 milioni di euro);
  • 6% per le spese relative ad attività di design e ideazione estetica (massimo 1,5 milioni di euro).

Termini e Modalità

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in tre quote annuali di pari importo, dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione; è obbligatorio che i costi vengano certificati da un Revisore.

Credito d’imposta per Beni Strumentali (Beni Semplici, Beni 4.0, Software)

Che cos’è?

Si tratta di una ridefinizione della disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano Impresa 4.0 in materia di acquisto di beni strumentali nuovi.

Con la Legge di Bilancio 2020 gli ex super e iper-ammortamento si trasformano in un credito d’imposta fruibile in quote annuali.

Una novità importante è anche relativa alla modalità di acquisto dei software e dei beni 4.0; infatti, se prima la spesa per questi beni doveva essere concomitante e quindi avvenire nello stesso momento, ora i software potranno essere acquistati in maniera indipendente e separata rispetto ai beni 4.0.

I Beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Beni Ammissibili

  • Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0»;
  • Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni).

Termini e Modalità

Il beneficio è valido per gli acquisti effettuati dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, ovvero al 30 giugno 2021 a condizione che entro il 31 dicembre 2020 sia stato pagato un acconto per almeno il 20% della fornitura.

L’agevolazione

Istituzione di 3 differenti crediti d’imposta per l’acquisizione di beni strumentali:

Semplici (ex superammortamento)

  • Aliquota 6%;
  • Investimento Max 2 Milioni di Euro;
  • Fruizione del Credito: per compensazione in 5 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni.

Beni 4.0 (ex iperammortamento)

  • Aliquote differenziate: 40% per investimenti fino a 2,5 Milioni di Euro e 20% per investimenti superiori a 2,5 Milioni di Euro;
  • Fruizione del Credito: per compensazione in 5 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello di avvenuta interconnessione dei beni.

Software (Novità)

  • Indipendenza dai Beni 4.0;
  • Aliquota: 15%;
  • Investimento Massimo: 700 Mila Euro;
  • Fruizione del Credito: per compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello di avvenuta interconnessione dei beni.

Beni Strumentali – Nuova Sabatini

Che cos’è?

La misura “Nuova Sabatini” è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La misura sostiene gli investimenti (sotto forma di finanziamenti o leasing) volti ad acquisire macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

I Beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI), iscritte al registro imprese, anche se hanno sede in uno Stato Membro, purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione;

L’agevolazione

La misura prevede che:

  • i finanziamenti o leasing siano concessi dalle banche e dagli intermediari finanziari convenzionati, e possano coprire fino al 100% dei costi ammissibili da un minimo di 20.000 € ad un massimo di 4.000.000 €;
  • il leasing o il finanziamento bancario debba essere di durata non superiore a 5 anni;
  • in caso di finanziamento di importo non superiore a 100.000 €, il contributo venga erogato in un’unica soluzione.

Nella seguente tabella si riepilogano i contributi statali in funzione delle tipologie di investimento:

Tipologia investimento

Imprese beneficiarie

Tasso annuo di interesse convenzionalmente assunto per il contributo in c/interessi

Beni materiali o immateriali nuovi a uso produttivo

  • Micro
  • Piccole
  • Medie

2,75%

Beni 4.0

  • Micro
  • Piccole
  • Medie

3,575%

Investimenti 4.0 nel Sud

  • Micro
  • Piccole

5,5%

Beni materiali nuovi a basso impatto ambientale

  • Micro
  • Piccole
  • Medie

3,575%

Termini e Modalità

L’accesso all’agevolazione richiede una specifica istruttoria e un iter predefinito da seguire. L’erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali.


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