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Digitalizzazione in Italia, scatta il maxi-piano Microsoft

I prossimi mesi saranno cruciali per lo sviluppo di nuove tecnologie digitali che permetteranno all’Italia di ridurre il gap delle competenze digitali e alle PMI di poter competere meglio in ottica Impresa 4.0.

L’Italia digitale infatti cambia marcia. Dopo un lungo periodo di confinamento che ha messo in crisi l’economia italiana, è arrivato il momento per lasciare indietro il passato e pensare al futuro. Sembra che ci sia, da parte delle istituzioni pubbliche, una grande consapevolezza che il rilancio del sistema Paese, passa anche dall’adozione delle nuove tecnologie digitali.

Un progetto per lo sviluppo digitale in Italia

Con questi auspici nasce il progetto denominato “Ambizione Italia #DigitalRestart”, un piano di grandi iniziative per lo sviluppo digitale in Italia. A partire da 1,4 miliardi di euro di investimenti annunciato da Microsoft che prevede, in primo luogo, l’apertura di una Region Data Center nel nostro Paese. Ma il piano è molto ambizioso e non si ferma qui. Sono previste ben cinque direzioni di investimento:

  1. Digital Skill
  2. Alleanza per lo smart working
  3. AI Hub
  4. Piano PMI
  5. Alleanza per la sostenibilità.

Digital Skill, per migliorare le competenze digitali

Per quanto riguarda le “Digital Skill”, si tratta di un progetto già partito: l’obiettivo è quello di migliorare le competenze digitali, formando almeno 1,5 milioni di persone nel giro di 3 anni. Un obiettivo che intende colmare la grave mancanza di abilità proprio nel mondo del digitale, dove si stima che ci siano circa 150.000 posti vacanti perché mancano le professionalità adeguate. Quindi, si punterà sulle giovani generazioni, ma anche con programmi di reskill della durata di tre mesi.

Smartworking, per adattarsi alla nuova normalità

“Alleanza per lo smart working”, come è comprensibile, prende il via anche dopo l’esperienza di questi mesi di emergenza ed è uno degli ambiti nei quali già si sta sviluppando un’intensa attività con diversi partner. In questo ambito, tutte le iniziative sono aperte, sono proposte di ecosistema, nelle quali trovano spazio i partner, le startup, le università e i centri di ricerca e i nostri stessi clienti che sono loro stessi fonte primaria di ispirazione. L’obiettivo sarebbe quello di coinvolgere almeno 500.00 pmi e startup nei prossimi tre anni con programmi e soluzioni digitali e un focus specifico sul cloud.

Intelligenza Artificiale, per creare valore per il business

Invece, attraverso il progetto “AI Hub”, Microsoft intende invece dar vita a centri nei quali le imprese possano capire qual è il valore che deriva dall’uso dell’Artificial Intelligence nelle loro attività di business. Saranno centri di competenza per il “fast prototyping” in ambiti quali il Made In Italy e lo Smart Manufacturing. Gli Hub saranno una estensione degli “experience center” realizzati, ma soprattutto verranno progettati anche con partner universitari o della ricerca.

Un piano di supporto alle PMI, per affrontare la ripartenza

Il “Piano piccole e medie imprese” è, praticamente, un piano di aiuti alla digitalizzazione, soprattutto per quelle realtà che si trovano in difficoltà dopo l’emergenza Covid, con l’intento di aiutarle fattivamente ad innovare e a digitalizzarsi, anche aprendo piattaforme nuove di e-commerce o di relazione con i loro clienti.

Soluzioni tecnologiche per l’efficienza ambientale

“Alleanza per la sostenibilità” riguarda lo studio di soluzioni tecnologiche per garantire efficienza e la riduzione dell’impatto ambientale. Microsoft si è impegnata a utilizzare il 100 per cento di energie rinnovabili entro i prossimi 5 anni e a diventare carbon negative entro il 2030. Inoltre, il passaggio al cloud dovrebbe avere un impatto positivo, con un possibile guadagno del 93% in termini di efficienza per le imprese che lo adottano. A livello nazionale, l’Alleanza per la Sostenibilità punta a sostenere il New Green Deal dando vita a un ecosistema di open innovation per far fronte alle sfide climatiche e ambientali più urgenti.

Per quanto riguarda, la Region Datacenter, si prevede che nel nostro Paese possa generare più di 10.000 opportunità di lavoro e circa 9 miliardi di dollari di indotto diretto e indiretto entro la fine del 2024”.

Infine, non meno importante è la partnership strategica tra Microsoft e Poste Italiane, con l’obiettivo di sviluppare nuovi servizi cloud per le imprese e il settore pubblico, attraverso la creazione di una Piattaforma di ecosistema per le PMI, per dar vita a una offerta congiunta di servizi cloud ibridi per le piccole medie e grandi organizzazioni.


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