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5G, come la nuova release può supportare l’Industria 4.0

È ufficiale: la Release 16 dello standard 5G è stata rilasciata. L’ha annunciato il consorzio 3GPP (3rd Generation Partnership Project).

Ci troviamo dinanzi all’ultima frontiera della tecnologia di rete pronta a rivoluzionare lo scambio dati anche e, soprattutto, a vantaggio dell’Industria 4.0.

La Release 16 va a migliorare potenza, copertura, mobilità, affidabilità della rete 5G offrendo nuove bande di frequenza e nuove applicazioni. A guidare l’evoluzione del 5G per l’industrial IoT è la società di telecomunicazioni Qualcomm, tra i principali player in termini di produzione di modem 5G e CPU mobile.

Scopriamo più da vicino tutte le novità in ambito industriale.

Release 16 della rete 5G: funzioni a supporto dell’Industria 4.0

Quali sono le applicazioni target nell’Industria 4.0 offerte dalla Release 16 del 5G?

Le nuove funzioni rendono il 5G NR idoneo al supporto delle applicazioni mission-critical come l’automazione.

È affidabile fino al 99,9999%, fornisce più percorsi di comunicazione, trasmissione e ricezione grazie ai punti multi-TRP resi dall’abilitatore tecnologico CoMP (Coordinated multi-point).

La Release 16 ha permesso un miglioramento del multiplexing di servizio: ora le applicazioni mission-critical e il traffico mobile a banda larga coesistono con più forza nel comune framework.

Il 5G riesce a supportare funzioni avanzate come, ad esempio, il pre-rilascio del downline e uplink o tecniche per prioritizzare i canali logici.

Caratteristiche e nuove funzionalità della Release 16

Le caratteristiche principali della nuova release si possono riassumere così:

  • Comunicazione super affidabile (99,9999%) a bassa latenza (eURLLC);
  • Supporto per 5G NR che opera in NR-U (spettro non autorizzato);
  • Ethernet industriale wireless per una produttività ancora più flessibile, che apre una nuova fase per l’Industry 4.0;
  • Supporto per le reti time sensitive (TSN);
  • Estensione delle funzioni a sostegno delle reti private 5G.

Tra le nuove funzionalità della release, ne emergono tre particolarmente interessanti per l’Industria 4.0:

  • Il supporto esteso per NPN (Non-Public-Network), che darà modo alla rete privata 5G (tra cui, reti industriali IoT e reti aziendali) di accelerarne l’attuazione;
  • Il TSN (Time Sensitive Networking), che permette al 5G di offrire servizi di sincronizzazione e latenza critici in diversi impieghi nell’Industrial IoT (pensiamo al machine control, per esempio);
  • Il supporto all’eMTC ed all’NB-IoT (gestiti da una rete core e diramati nello spettro 5G), destinato a servizi massivi IoT.

5G: cosa promette all’Industria 4.0 la Release 16

Nell’attuale trasformazione digitale che coinvolge numerosi settori (in particolare quello produttivo), il 5G consentirà alla fabbrica 4.0 di diventare via via sempre più connessa, wireless (senza fili).

Sarà possibile collegare tra loro robot, macchine, sensori, controller e altri dispositivi utilizzati in ambito industriale.

Abbinare le funzioni di connettività 5G ai sistemi di calcolo avanzati (machine learning, digital twin, robot collaborativi, ecc.) porterà a un livello di performance ed efficienza mai visto prima a favore di una produzione sempre più flessibile e della manutenzione predittiva.

Grazie alla Release 16, il 5G si potrà estendere a nuove industrie verticali contribuendo all’innovazione nell’industrial IoT, aggiungendo nuove potenzialità.

Cosa promette, in pratica, la Release 16 all’Industria 4.0?

In futuro, fabbriche sempre più connesse saranno in grado di andare oltre le semplici azioni. Potranno prendere decisioni.


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