Home » News » La digitalizzazione a supporto del settore delle costruzioni
Digital solutions News

La digitalizzazione a supporto del settore delle costruzioni

In che modo l’utilizzo del BIM (Building Information Modeling) può aiutare il settore delle costruzioni? Partiamo da questa domanda per capire quali sono le opportunità della digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione, perché sono importanti le competenze, come sta cambiando il settore delle costruzioni e quali sono le proposte per innovarlo.

Si è svolta quest’anno in versione on-line la One Team BIM Conference, evento focalizzato sulla ripartenza del settore edilizio attraverso il digitale. La digitalizzazione di questo comparto era riconosciuta come fondamentale ai fini di una maggiore efficienza già in tempi non sospetti, ma inevitabilmente le problematiche globali legate allo stato di emergenza prima e alla ripresa poi hanno confermato un dato su tutti: la recente diffusione di strumenti digitali rappresenta una grande opportunità di sperimentazione e crescita. Non da ultimo se si guarda allo sviluppo sostenibile del territorio e al rilancio delle infrastrutture funzionali.

Il comparto del ‘building’ ha sete di innovazione

Il dibattito ha favorito una stimolante analisi dei temi di maggior interesse per la filiera e ha contribuito a divulgare esperienze innovative di digitalizzazione e di utilizzo del BIM (Building Information Modeling). Una prima riflessione ha riguardato le opportunità date dalla digitalizzazione delle committenze pubbliche, portando ad esempio pratico la proposta della Banca d’Italia per superare le resistenze al cambiamento da un lato e le conseguenti inefficienze tipiche della Pubblica Amministrazione dall’altro: ridurre il numero delle stazioni appaltanti utilizzando la digitalizzazione come fattore di selezione e di riorganizzazione fattuale e non amministrativa, modificando l’articolo 38 del Codice degli Appalti e prevedendo l’obbligatorietà di tecnologie digitali nella gestione delle procedure di gara.

Un contesto poco roseo al momento, che potrebbe però avere una reale chance di cambiamento se si scegliesse di abbandonare gli obsoleti metodi tradizionali a favore di un’evoluzione tecnologica. In sostanza, si tratterebbe di creare le condizioni per favorire una cultura della digitalizzazione e una riorganizzazione delle amministrazioni deputate a gestire gli appalti pubblici.

Altro argomento di grande importanza riguarda la possibilità di prevedere un piano industriale che comprenda l’innovazione digitale delle imprese e della pubblica amministrazione. In pratica, un provvedimento specifico per le costruzioni simile a quello a suo tempo varato per l’industria che porterebbe sia al riconoscimento delle specificità del comparto sia alla dotazione di una strategia ad hoc per l’edilizia che ne favorisca una crescita di tipo industriale.

Le competenze BIM come motore della ripresa

Interessante l’analisi di alcuni importanti casi studio in cui l’uso del digitale e più nello specifico del BIM hanno portato a evidenti vantaggi per quanto concerne tempi, costi ed efficienza nella progettazione di opere complesse o di organizzazione di processi. Pensiamo ad esempio all’efficientamento di un cantiere grazie alla standardizzazione di modelli e processi, oppure all’impiego del Building Information Modeling nel caso di una riqualificazione edilizia, o ancora all’implementazione BIM per le multiutility.

Insomma, le potenzialità della piattaforma per l’evoluzione delle imprese edili sono palpabili e rappresentano un terreno di grande fermento che potrebbe portare a un database digitale a disposizione di aziende, progettisti e costruttori in cui trovare tutte le informazioni utili sui prodotti da costruzione, a un catalogo per raccogliere in modo strutturato e secondo norma le informazioni e le schede tecniche di prodotti da costruzione, prodotti impiantistici, arredi e mezzi.

In particolare, saranno anche disponibili i dati prestazionali, come ad esempio quelli riferiti alle esigenze di sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità ambientale, in una logica di gestione del ciclo di vita del prodotto. Le imprese, insomma, potrebbero avere a disposizione una piattaforma digitale nazionale di gestione dei prodotti e dei materiali in grado di ridurre i tempi di approvvigionamento e scelta dei materiali grazie al metodo just in time, abbassando di conseguenza i costi per costruttori, progettisti e produttori di materiali.

Benefici e vantaggi possibili solo se le aziende saranno capaci di abbracciare una visione complessiva dell’intero ciclo di vita dell’immobile, affidandosi a nuove modalità di organizzazione del lavoro e ristrutturandosi in funzione dei nuovi strumenti messi a disposizione dal BIM. In una parola, investendo nella digitalizzazione.


Iscriviti

per ricevere aggiornamenti sui trend e le opportunità IOT per il tuo business

Podcast & Smartspeaker

IOTtoday su Spotify IOTtoday su Google Podcast IOTtoday su Apple Podcast IOTtoday su Amazon Alexa IOTtoday su Google Home