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Le nuove tecnologie per gli elettrodomestici intelligenti

Una casa a misura d’uomo, ma robotizzata. Gli elettrodomestici diventano sempre più intelligenti e connessi, dotati di sensori, lettori di codici a barre, telecamere, rilevatori di peso e persino muniti di software di intelligenza artificiale. E la nouvelle cuisine si trasforma in Smart Kitchen

L’Internet of Things entra in cucina. E il risultato è una gustosa connessione tra tutti gli utenti presenti nell’ambiente. Sistema tecnologico e, soprattutto, attento ai bisogni del consumatore. Il fine ultimo dei produttori di elettrodomestici intelligenti è e deve essere quello di rendere i percorsi dell’utente all’interno dell’ambiente sempre più semplici e personalizzati.

Nonostante i progressi raggiunti, quello dello Smart Kitchen resta un settore ancora giovane. La concorrenza è forte, ma una collaborazione sembra possibile, grazie anche a progetti come il recente Connected Homer Over IP (CHIP), tramite cui i giganti del ramo come Amazon, Google, Haier, Ikea e Samsung si propongono di stilare una lista comune di standard di interoperabilità.

La ricetta della Smart Kitchen

Per gli italiani il cibo è un culto e la cucina la sua chiesa. La preparazione dei pasti è un rituale complesso e devoto, composto da numerosi passaggi, tutti irrinunciabili. Tutti semplificati dalle ultime generazioni di elettrodomestici intelligenti.

Facciamo la spesa

Iniziamo dall’inventario. Cosa c’è in dispensa, cosa manca, cosa sta per finire? A tutte queste domande rispondono gli oggetti smart che, seppur ancora non completamente automatizzati, grazie ai dati raccolti offrono un accurato quadro delle scorte alimentari casalinghe. A riguardo, sono diversi gli approcci sperimentati. Ci sono i lettori di codici a barre per la scansione delle confezioni; le applicazioni che leggono lo scontrino della spesa; telecamere interne al frigorifero che riconosco i cibi e sensori di peso sotto i contenitori di pasta e cereali. C’è poi l’embrionale sistema di intelligenza artificiale al lavoro per stilare la lista della spesa e ordinare quel che serve, futuro del grocery e-commerce.

Infine, gli elettrodomestici intelligenti stanno provando ad adattarsi alla recente moda del meal planning, la pianificazione anticipata dei pasti dell’intera settimana. La Smart Kitchen del futuro saprà connettersi alla dieta digitale stilata dal nutrizionista o ai dispositivi wellness, per mettere a disposizione dei suoi abitanti un menù vario e, soprattutto, salutare. Tutto ciò rendendo ad esempio fruibile il meal plan sullo schermo del frigorifero, o automatizzando l’attivazione di altri elettrodomestici e funzioni in base al pasto previsto dal piano per quel determinato momento.

Mettiamoci ai fornelli

Prima di tutto bisogna scegliere cosa cucinare. E qui entra in gioco l’intelligenza artificiale, i cui sistemi potrebbero permettere di scomporre qualsiasi ricetta nelle proprie componenti informative fondamentali. Mettendola inoltre in relazione con le disponibilità della dispensa, le indicazioni del regime dietetico e il meal plan settimanale.

A questo punto cucinare diventa un gioco da ragazzi. Le funzionalità dell’Internet of Things, un po’ come il cambio automatico dell’automobile, consentiranno una cottura assistita, che mette in relazione i dati raccolti dai sensori presenti sugli elettrodomestici intelligenti con le indicazioni della ricetta. Di certo non si potrà smettere di stare attenti a quel che bolle in pentola, ma la Smart Kitchen supporterà anche i cuochi più sbadati nella preparazione del pasto, accompagnandoli e guidandoli passo dopo passo tra un elettrodomestico e l’altro (tutti tra loro connessi e comunicanti).


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