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Dalle eSim alle nuSim, come cambierà la connettività dell’IoT

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Le eSIM, ossia le SIM integrate direttamente nella scheda, hanno apportato numerosi vantaggi alla tecnologia dell’Internet of Things. Tuttavia, le funzioni delle eSIM non sono del tutto adeguate alle implementazioni IoT industriali. Ecco perché Deutsche Telekom ha pensato di sviluppare la nuSIM, che agevolerà ulteriormente l’utilizzo della tecnologia nelle imprese

L’utilizzo delle eSIM ha comportato per le applicazioni dell’Internet of Things notevoli risparmi sia in termini di spazio dedicato all’hardware, che in termini di connettività, grazie alla SIM integrata direttamente sulla scheda. Tuttavia, sebbene già incorporata in alcune applicazioni IoT, l’eSIM dotata di tutte le funzioni di una classica SIM, non risponde alle esigenze di tutti i casi d’uso, specialmente nei contesti industriali, dove i moduli radio vengono spesso usati su vasta scala.

Una soluzione arriva da Deutsche Telekom, che ha recentemente sviluppato la nuSIM, che sfrutta la rete IoT a banda stretta NarrowBand (NB-IoT). Un prodotto destinato a essere diffuso come standard mondiale, dunque presentato come una open technology aperta alle partnership degli operatori mobili. Al momento, la rete include 25 soggetti e alcune aziende produttrici come Qualcomm, che ha integrato la nuSIM nel modem Qualcomm 9205. I primi chip e moduli con nuSIM integrata sono disponibili da febbraio.

I vantaggi della nuSim per l’IoT

I benefici che l’utilizzo della nuSIM comporta per l’Internet of Things industriale sono innumerevoli. Tra tutti, l’elevata economicità e il risparmio di energia, che raggiunge fino il 90% rispetto a una SIM separata grazie all’eliminazione delle funzioni delle eSIM superflue per l’IoT. Con la nuSIM l’accesso mobile a internet è immediato e, avendo la possibilità di inviare piccoli pacchetti di dati, non vi è la necessità di ricorrere a servizi come il SIM Toolkit o il linguaggio di programmazione Java Card.

La nuSIM garantisce inoltre una sicurezza assoluta, grazie al primo certificato nuSIM creato lo scorso luglio e a uno schema di valutazione dedicato fornito da TUViT. Adatta agli ambienti ostili dell’industria, la nuSIM, a differenza della SIM tradizionale, è in grado di resistere agli urti e agli sbalzi di temperatura. Non richiedendo uno slot dedicato, il modem si configura come un dispositivo più piccolo e chiuso, protetto da polvere e umidità. Fattori che assicurano alla nuSIM un ciclo vitale di almeno 10 anni.

Le applicazioni di Qualcomm

Tra le prime aziende ad aver abilitato la nuSIM prodotta da Deutsche Telekom vi è Qualcomm, che l’ha integrata nel suo ultimo modem Qualcomm 9205. Ai produttori è così concessa la possibilità di trasferire applicazioni conformi alle nuSIM su tutti i dispositivi supportati dal modem. I profili operatore possono essere scaricati sul dispositivo in qualsiasi punto della catena del valore, protetti da un provisioning dedicato.

Modem ideale per i dispositivi IoT alimentati a batteria, il modem Qualcomm 9205, dotato di connettività a chipset singolo multimodale globale, è applicabile per applicazioni dell’Internet of Things come asset tracker, monitor sanitari, sistemi di sicurezza, tracker indossabili, sensori di città e contatori intelligenti.

 

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