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Quanto sta sfruttando l’Europa le opportunità della Digital Transformation

L’Europa sta sfruttando le opportunità della Digital Transformation? Quanto? Come?

Nella sua recente relazione, la Corte dei Conti dell’Unione Europea ha evidenziato che la trasformazione digitale dell’industria significa molto di più della semplice acquisizione di sistemi IT e nuove apparecchiature.

Per velocizzare i tempi dell’innovazione digitale, nel 2016 la Commissione europea ha lanciato DEI (Digitalizzazione dell’industria europea), un’iniziativa per favorire la digitalizzazione delle imprese dei Paesi membri.

Quanto è stato fatto, da allora?

La relazione della Corte dei Conti

Dalla relazione della Corte dei Conti europea risulta che l’Europa non sfrutta appieno le opportunità di Digital Transformation malgrado gli sforzi della Commissione per supportare le autorità nazionali. I Paesi membri UE devono impiegare in modo efficace le tecnologie necessarie per innovare, restando competitive a livello globale.

I progressi dell’iniziativa risultano disomogenei tra i vari Stati membri. In certi Paesi europei, non sono ancora state pianificate strategie nazionali di digitalizzazione o non è stata intrapresa alcuna azione specifica in tal senso.

Per raggiungere appieno l’obiettivo e avere successo, l’iniziativa DIH (Digital Innovation Hub) necessita di un impegno costante e sinergico da parte di governi, imprese, UE.

La Corte afferma che, negli ultimi anni, la Digital Transformation nelle industrie ha registrato alcuni progressi ma a ritmi e velocità diversi tra un Paese e l’altro, tra regioni e settori, tra PMI e grandi imprese.

Ha inoltre ammonito sottolineando che la trasformazione digitale nell’industria non deve limitarsi all’acquisizione di nuove apparecchiature e sistemi IT. Deve sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie ripensando ai vari aspetti del processo aziendale.

Senza trasformazione digitale nelle aziende non si può sperare di rimanere competitivi a livello internazionale.

Iliana Ivanova, membro della Corte dei Conti responsabile della relazione, ha evidenziato che la digitalizzazione UE potrebbe totalizzare ogni anno oltre 110 miliardi di euro di entrate.

La DEI lanciata nel 2016: obiettivi di Digital Transformation

Nel 2016, la Commissione Europea ha lanciato DEI (Digitalizzazione dell’industria europea), un’iniziativa strategica finalizzata a creare un mercato unico digitale.

Per sostenere l’industria europea, le PMI, ricercatori ed autorità pubbliche allo scopo di sfruttare le opportunità della Digital Transformation, la Commissione ha presentato dei piani per mobilitare oltre 50 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati.

Ha individuato 5 settori prioritari (5G, cloud computing, IoT, tecnologie dei dati e cybersicurezza) per i quali è necessario stabilire norme ad hoc.

Si punta ad accelerare lo sviluppo e l’adozione di tecnologie mirate: reti elettriche intelligenti, servizi di sanità mobile, veicoli connessi, servizi pubblici digitali.

Quattro anni fa, la Commissione si chiedeva quanto sta sfruttando l’Europa le opportunità della Digital Transformation. Nel 2020, si è posta di nuovo la domanda trovando una risposta ancora poco soddisfacente.

L’importanza della copertura a banda larga per la Trasformazione Digitale

C’è un aspetto, in particolare, che sta frenando la rivoluzione industriale digitale in Europa: la copertura a banda larga.

Nel 2019, soltanto il 46% delle piccole e medie imprese erano dotate di un accesso veloce alla banda larga. La percentuale di utilizzo della banda larga veloce cambia parecchio tra aziende di dimensioni differenti.

La Corte dei Conti ritiene che la connettività a banda larga di buon livello sia un requisito essenziale per la digital transformation. Il punto è che, probabilmente, non tutti gli Stati membri UE si doteranno di copertura a banda larga nel 2020: questo renderà più complesso il raggiungimento dell’obiettivo nel 2025.

Le raccomandazioni dei revisori

Il nuovo programma Europa Digitale 2021-2027 è tuttora in discussione.

Nell’attesa, i revisori hanno formulato alcune raccomandazioni che riportiamo di seguito:

  • supportare gli Stati membri nell’identificazione delle proprie carenze di fondi, segnalando i finanziamenti UE disponibili;
  • migliorare il monitoraggio della DEI attraverso adeguati indicatori di risultato e controllando la spesa;
  • stabilire, organizzare e adottare una struttura per una rete di DIH europei in grado di coprire ogni regione europea;
  • avviare altre azioni per dar modo ai Paesi europei di raggiungere adeguati livelli di copertura a banda larga veloce.

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