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Competitive Intelligence a supporto dei decision maker

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L’analisi dei competitor, da effettuare attraverso la Competitive Intelligence, è un’attività articolata da eseguire fissando con attenzione e logica alcune linee guida da seguire per poterla svolgere nel modo corretto. Solo un’attenta analisi dei concorrenti permette sia di emularne i punti di forza, sia di andare a soddisfare le esigenze del mercato che ancora nessuno si è preoccupato di colmare

Il primo settore in assoluto a comprendere l’importanza di possedere informazioni attendibili e di qualità è stato quello dell’intelligence, che svolge un ruolo fondamentale grazie al ricorso a professionalità provenienti da ambienti diversi che agiscono nel rispetto di peculiari procedure volte a salvaguardare la riservatezza degli operatori e delle loro attività.

Si parla di Business Intelligence (BI) in riferimento a un insieme di processi aziendali per raccogliere dati e analizzare informazioni strategiche, oppure alla tecnologia utilizzata per realizzare questi processi o ancora alle informazioni ottenute come risultato di tali processi. La Business Intelligence combina business analytics, data mining, visualizzazione dei dati, strumenti e infrastrutture per i dati, nonché le best practice per permettere alle organizzazioni di prendere più decisioni basate sui dati.

In principio era la Business Intelligence

In economia aziendale, il termine “intelligenza economica” indica l’insieme di attività sistematiche di back office finalizzate a fornire al management aziendale informazioni utili o strategiche (azioni di ricerca, trattamento, diffusione e protezione dell’informazione) sull’ambiente esterno all’impresa (mercato, clienti, concorrenti, tendenze, innovazioni, norme, leggi) a supporto dei processi decisionali della dirigenza. Usare la Business Intelligence significa acquisire la visione completa dei dati della propria organizzazione e usarli per stimolare il cambiamento, eliminare le inefficienze e attuare un rapido adattamento ai cambiamenti di mercato e forniture.

Il principio fondamentale della disciplina, la cui missione è “sapere per anticipare”, è stato enunciato da Michael E. Porter della Harvard Business School: “dare l’informazione giusta alla persona giusta, nel momento giusto per prendere la giusta decisione”. Nata contemporaneamente alla globalizzazione dei mercati e alla necessità di adottare un processo di anticipazione dei cambiamenti dei mercati e dell’ambiente economico, la Business Intelligence supporta il processo strategico usando lo strumento dell’informazione per ottimizzare le performance economica e/o tecnologica.

L’importanza di studiare i competitor

Nel 2020 sono molto aumentate le richieste di servizi di Competitive Intelligence quali: attività di raccolta, monitoraggio e analisi di informazioni esterne a un’azienda. Si tratta di peculiari attività – o, per meglio dire, investigazioni – finalizzate a supportare i processi decisionali aziendali e generalmente con software di Business Intelligence.

Le imprese italiane investono sempre di più nello studio dei concorrenti, ricercando anche informazioni sulla clientela, sulle nuove tecnologie e sulle normative del settore. Gli esperti di Central Marketing Intelligence, agenzia che si occupa da anni di Competitive Intelligence e ricerche di mercato tramite Big Data online, assicurano che da un’analisi della concorrenza professionale un’azienda può ricavare grandi vantaggi per il proprio business.

Studiare la concorrenza con un’indagine di mercato

L’analisi dei competitor, o benchmarking, si rende necessaria per le aziende interessate a posizionarsi strategicamente nel settore di appartenenza. Analizzare i competitor significa studiare la concorrenza per capire quali possono essere i punti di forza e di debolezza del proprio prodotto sul mercato.

La Competitive Intelligence può rispondere a domande essenziali:

  • Quali servizi offrono i competitor?
  • Qual è il loro target ideale?
  • Come comunicano e attraverso quali canali sono più forti?
  • Quali sono i loro punti di forza?
  • Quali sono i loro punti deboli?

Attraverso l’analisi dei competitor online si può arrivare a conoscere profondamente, in modo chiaro e semplice, i concorrenti. Commissionare un’indagine di mercato, uno studio realizzato da altre imprese con il quale si possono ottenere alcune informazioni più o meno superficiali, è da sempre un’utile prassi aziendale che si rivolge a un agenzia specializzata.

La Competitive Intelligence è diversa dalla concorrenza tradizionale

La Competitive Intelligence è diversa dalla concorrenza tradizionale perché basata sui metodi dei servizi di Intelligence: le società specializzate utilizzano software evoluti, programmi di Intelligenza Artificiale e algoritmi proprietari, al fine di reperire le informazioni giuste, elaborarle ed eseguire interventi volti a rendere i dati comprensibili.

In questo modo, le ricerche generano delle indicazioni utili, che emergono da analisi basate sui Big Data online, utili ad acquisire per ottenere una conoscenza profonda delle strategie della concorrenza, in cui non solo sono presenti i dati sui competitor, ma anche insight azionali con consigli su come e dove intervenire per migliorare il proprio business.

Paragonata con le tradizionali analisi della concorrenza tradizionali, la Competitive Intelligence sfrutta un metodo più avanzato per la comprensione delle dinamiche di mercato e per questo risulta più vantaggiosa per operare nel contesto globale. La cosa è ancora più evidente e importante per le imprese attive in scenari particolarmente complessi, con piccoli margini di profitto o in settori con player internazionali maturi.

Come analizzare i competitor

Non ci si può affidare all’istinto e all’improvvisazione quando si devono analizzare i competitor per trarne un vantaggio strategico, ma occorre un metodo e una serie di passaggi fondamentali da svolgere. Per fare correttamente una analisi dei competitor bisogna:

  • capire chi sono i concorrenti;
  • stabilire quali prodotti mettono sul mercato;
  • ricercare strategie di vendita e risultati dei competitor;
  • analizzare come le altre aziende commercializzano i propri prodotti.

Le cinque fasi della Competitive Intelligence

Messa in atto da professionisti specializzati, la Competitive Intelligence si articola in cinque fasi, rappresentative del ciclo dell’Intelligence, che si chiude quando i decision makers verificano e forniscono un feedback sui risultati:

  • studio ed indirizzamento degli obiettivi aziendali da parte dei decision maker;
  • raccolta delle informazioni sull’ambiente esterno all’azienda da parte degli esperti di Competitive Intelligence;
  • analisi ed interpretazione di tali informazioni;
  • elaborazione e stesura delle operazioni suggerite dai risultati dell’analisi;
  • comunicazione ai decision maker dei risultati ottenuti.

La raccolta, l’analisi e l’elaborazione delle informazioni esterne è possibile esclusivamente tramite strumenti di Business Intelligence che se utilizzati in modo professionale e competente sono in grado di raccogliere dati massivi (Big Data) da qualsiasi fonte, pulirli da eventuali errori e analizzarli in maniera assolutamente precisa.

Scoprire informazioni sui competitor in modo etico e puntuale è una prassi consigliabile non solo per le grandi multinazionali, ma anche per molti professionisti, imprenditori e PMI. Il metodo, efficace per acquisire un valore aggiunto fondamentale per aumentare la competitività e la profittabilità del business, non è esclusivamente a disposizione dei grandi brand internazionali ma è accessibile anche per le piccole e medie aziende.

Migliorare il Business con la Competitive Intelligence

In un ambiente aziendale naturalmente competitivo e sempre più innovativo sembra impensabile non conoscere le competenze e gli obiettivi della concorrenza, le nuove tecnologie sul mercato e le esigenze della clientela. La Competitive Intelligence fa parte di un processo globale, basato sull’analisi dei Big Data ed espleta la sua funzione permettendo alle aziende di anticipare, e non più subire, le variazioni di mercato, conquistando un netto vantaggio sulla concorrenza. Un’analisi ben fatta può portare a:

  • individuare le lacune del tuo settore;
  • sviluppare nuovi prodotti e servizi;
  • scoprire tempestivamente le tendenze del mercato;
  • comunicare con i clienti più efficacemente;
  • vendere di più.

Le informazioni ricavate dalle indagini di Competitive Intelligence offrono ai decision maker aziendali tutti gli strumenti fondamentali per capire quali strategie seguire per il successo del progetto, agevolandoli nel prendere decisioni consapevoli, ottimizzando la pianificazione aziendale, sia nel breve termine sia nel lungo periodo.

Inoltre, si può migliorare il tempismo per presentarsi sul mercato, proponendo nuovi prodotti e servizi al momento giusto e alle persone adatte, aumentando l’efficienza degli investimenti e minimizzando errori e sprechi. E molto apprezzabile è anche la chance di individuare nuove opportunità, scoprire nicchie profittevoli e capire come differenziare il proprio brand, per portare un reale valore aggiunto anche in mercati nuovi e più difficili da aggredire.

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