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Creare esperienze di dati su misura con l’Active Intelligence

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Un approccio più umano e consapevole ai dati è possibile e auspicabile. Per raggiungere il vero potenziale dei dati, il mercato deve attuare cambiamenti tali da permettere servizi più intuitivi, in grado di mettere proattivamente a disposizione degli utenti aziendali le informazioni di cui hanno bisogno

Il grande potenziale dei dati è ormai chiaro, ma non per questo facilmente sfruttabile. Il vero potenziale per gli utenti aziendali si potrà ottenere solo con un più ricco processo di generazione di conoscenza a partire dai dati. Solo così i servizi saranno in grado di mettere le informazioni a disposizione degli utenti in modo proattivo, spingendoli a intraprendere azioni basate sugli insight. Traguardi che l’Active Intelligence rende più semplicemente raggiungibili.

L’Active Intelligence per creare esperienze di dati personalizzate

Non ci si può aspettare che tutti gli utenti aziendali abbiano il tempo e le risorse per scandagliare costantemente i dati alla ricerca delle informazioni di cui hanno bisogno, né bastano dashboard personalizzabili che, seppur utili allo scopo, richiedono una comprensione dei dati e dalla piattaforma superiore a quella di un utente medio.

Per far sì che ogni utente possa creare un catalogo delle metriche per lui rilevante – con il quale interagire e da monitorare in tempo reale – è utile dunque sfruttare le più moderne tecnologie di comprensione del linguaggio naturale. Strumenti che permettono di generare facilmente una dashboard personalizzata, i cui dati potranno poi essere governati e pronti per le Analytics.

Agire a partire dai dati

Il fine ultimo dei dati è fornire all’utente aziendale una conoscenza utile a prendere decisioni e, successivamente, intraprendere azioni basate su quella stessa conoscenza. È necessario, cioè, utilizzare motori cognitivi per trasformare gli insight in azioni suggerite, da intraprendere attraverso integrazioni software. Così, il responsabile alle vendite potrà, ad esempio, essere informato sulle modifiche dei dati di Salesforce e ritrovare tra le azioni suggerite il rifornimento di un ordine evaso. Al manager non resterà che approvare il suggerimento, senza il bisogno di cercare nei dati lo stato attuale dell’inventario aziendale.

In questo processo, a supporto del motore cognitivo corre una pipeline intelligente di Data Analytics con Change Data Capture e Data Lineage attivo, capace di conoscere tutti i cambiamenti che avvengono nei dati e in grado di generare insight contestualizzati in tempo reale.

Processi di decision-making collaborativi

Attuare una cultura del processo decisionale data-driven significa rendere i dati parte integrante delle discussioni del team aziendale. Per questo motivo, i dati devono necessariamente essere condivisi e condivisibili, così da rendere chiaro a tutti il viaggio che, a partire dalle informazioni tratte dai dati, ha portato alla decisione finale.

Perché il maggiore ostacolo per le organizzazioni è quello di rendere reale e concreto l’approccio data-drive, trasformazione che richiede il cambiamento tanto delle persone quanto dei processi e delle tecnologie adottate.

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