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Il futuro dell’Industria: automatizzata e senza la presenza dell’uomo?

uomo industria automatizzata

Nei processi industriali, l’evoluzione della tecnologia ha permesso di automatizzare quasi tutte le operazioni. In tal modo, si riducono sia i costi sia i rischi per l’operatore umano.

Grazie a tecnologie avanzate come Intelligenza Artificiale, IoT, Digital twin, Networking, 3D printing e smart working il futuro dell’Industria come si prospetta? Automatizzato e senza la presenza umana?

Per rispondere a questa domanda, descriviamo le Unmanned Factory, considerate il primo stadio delle Autonomous Industry.

L’automazione industriale è necessaria nella produzione su scala massiva per ridurre il costo del processo velocizzando e rendendo più precise le operazioni. Senza contare la necessità di incontaminazione dei prodotti in settori come quello farmaceutico e alimentare.

La pandemia spinge sempre di più a chiedersi se e quando l’industria potrà essere automatizzata al punto tale da non prevedere operatori umani, costi e tempi permettendo.

Il futuro dell’Industria: Unmanned Industry e Autonomous Industry

Le Unmanned Factory sono realtà, industrie i cui processi produttivi non necessitano della presenza di operatori umani. In questi siti produttivi, la presenza umana è molto ridotta o addirittura nulla grazie all’automazione (ad esempio, movimentazione di materiale con un carro-ponte) o alla remotizzazione dei sistemi di comando e controllo (dalla casa dell’operatore).

C’è una differenza tra l’Unmanned Industry e l’Autonomous Industry. L’Unmanned Industry è caratterizzata dall’assenza di operatori umani in loco. L’Autonomous Industry è un concetto più evoluto: l’industria è totalmente priva di operatori umani. Non prevede remotizzazione di comandi e controlli verso un operatore umano ed è caratterizzata dalla totale operatività autonoma dei sistemi utilizzati nei processi produttivi.

In sostanza, la Unmanned Industry rappresenta una prima fase semplificata della Autonomous Industry. Il futuro dell’Industria completamente automatizzata e senza la presenza umana è affidato alla costante evoluzione dei computer (memorie, processori) in termini di potenza, velocità, miniaturizzazione a supporto tanto del controllo da remoto quanto della completa automazione.

AI, Networking, IoT, Digital Twin, stampa 3D: gli strumenti del futuro industriale

L’Intelligenza Artificiale rende estremamente autonomi i sistemi, in grado di imparare da sé ed elaborare soluzioni, consente la manutenzione predittiva. Permette agli impianti industriali di adattarsi ai cambiamenti e specializzarsi autonomamente a una specifica lavorazione o processo.

L’evoluzione dei sistemi di comunicazione, del Networking, ha permesso maggiore velocità di trasmissione dei dati e la nascita di architetture Cloud. La diffusione del 5G avrà un impatto enorme sull’Autonomous Industry.

L’IoT ha reso intelligenti attrezzature e macchine, autonome e in grado di comunicare tra loro, rendendo più facile la manutenzione proattiva.

I Digital Twin consentono la creazione di una copia virtuale dell’apparato fisico per studiare l’impatto di certi eventi (modifiche, ricerca guasti, migliorie, ecc.). In ambito industriale, è possibile creare gemelli digitali virtuali di intere catene di produzione con la possibilità di risolvere rapidamente un guasto in modo autonomo.

Il 3D printing o stampa 3D è il fiore all’occhiello dell’additive manufacturing: permette di produrre un oggetto tramite l’aggiunta di materiale, non attraverso la sua sottrazione come nel caso della fresatura. Ha due virtù: potenza elaborativa maggiorata e studio di materiali innovativi. Uno strumento prezioso per l’industria automatizzata.

Il futuro dell’industria automatizzata e senza la presenza dell’uomo cosa comporterà?

Il costante ed esponenziale sviluppo di tecnologie in ambito informatico e delle telecomunicazioni cambierà sempre più gli scenari dell’Industria.

L’automazione assoluta senza la presenza umana è destinata a diventare realtà. Su questo punta il futuro dell’Industria caratterizzato da impianti sempre più autonomi e flessibili.

Tutto questo cosa comporterà agli operatori umani? L’uomo perderà un’importante fetta occupazionale? La storia insegna come a ogni rivoluzione industriale sia conseguita la richiesta di nuove professioni, non la perdita del lavoro.

Piuttosto, c’è da chiedersi in che modo le nuove tecnologie potranno rendere la produzione industriale più ecosostenibile portando a un minor consumo di energia e meno sprechi, al riutilizzo in nome dell’economia circolare.

Il futuro dell’Industria senza la presenza dell’uomo potrebbe lasciare il compito gravoso della produzione alle sole macchine indirizzando le capacità umane verso compiti migliori come la ricerca scientifica, umanistica, artistica.

Sarà possibile ridurre i divari tra Paesi industrializzati e Paesi meno progrediti?

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