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La saldatura robotizzata nell’Industria 4.0

saldatura robotizzata

L’Industria 4.0, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda, si basa sempre di più sull’impiego dei robot. Un comparto all’insegna dell’innovazione e in costante sviluppo. Vediamo in particolare come il sistema di automazione che sostituisce la manualità dell’uomo – la robotica industriale – sta prendendo piede nell’ambito della saldatura.

L’uso di robot a cui affidare compiti e mansioni sempre più impegnative prevede l’introduzione di diversi strumenti e sistemi che rendono la catena produttiva autonoma e automatica. Nell’ottica dell’Industria 4.0 la robotica industriale garantisce una maggiore funzionalità, accuratezza nelle lavorazioni e un ritmo di lavoro insostenibile per un essere umano. In particolare, vogliamo approfondire in queste righe il ruolo che i robot ricoprono in uno dei settori che prima di altri li hanno adottati, quello dalla saldatura.

Saldatura robotizzata e automazione dei processi

Si parla di saldatura robotizzata quando si ha a che fare con un processo produttivo caratterizzato dalla ripetitività dell’azione e dalla precisione con la quale i macchinari svolgono il lavoro.

I robot saldatura non sono altro che apparecchiature industriali deputate ad automatizzare due attività principali nel settore industriale: una è il processo di saldatura vero e proprio, l’altra è la preparazione dei pezzi da saldare. Il tutto è reso possibile dalla programmazione del robot affinchè sia in grado di compiere una medesima operazione per un arco temporale ben specifico.

I benefici del cobot, il robot collaborativo

Per utilizzare un termine più preciso rispetto al generico ‘robot’, dovremmo parlare di ‘cobot. Un robot collaborativo che, per l’appunto, collabora al fine di ottenere una maggiore produttività ed efficienza. I robot collaborativi utilizzati nell’ambito della saldatura sono capaci di gestire il lavoro in piena autonomia. Per questo motivo, l’Industria 4.0 li utilizza a piene mani nelle operazioni che riguardano la saldatura ad arco, TIG, laser, MIG, ad ultrasuoni, al plasma ed a punti, oltre alla brasatura.

Il principale vantaggio di queste apparecchiature è che non sono appannaggio delle grandi imprese, essendo altresì adatte anche a realtà di dimensioni ridotte. Inoltre, la loro efficienza non si limita agli aspetti pratici, ma riguarda anche il lato economico e di risparmio dei costi. Infine, ultimo ma non certo ultimo, il discorso sicurezza: grazie alle funzionalità che caratterizzano i robot è possibile limitare al massimo l’eventualità di incidente, più o meno gravi.

Da cosa sono composti i robot saldatura?

I cobot sono dotati di uno o più manipolatori. Si tratta di veri e propri bracci robotizzati semoventi, guidati da attuatori comandati a loro volta da software. Un pannello di controllo organizza e fornisce le informazioni necessarie per programmare il robot e permettergli di svolgere senza errori le attività produttive necessarie. La programmazione consente anche di effettuare altre operazioni relative ai processi produttivi e, dettaglio fondamentale, di gestire l’aspetto legato all’esecuzione della saldatura vera e propria.

I robot industriali si suddividono in due categorie. Il robot automatizzato rettilineo, caratterizzato da tre assi lineari (X, Y, Z) e da un polso rotante e il robot articolato. Quest’ultimo è formato da più assi rotanti e da un braccio che consente di riprodurre movimenti più ‘antropomorfi’, estremamente simili a quelli eseguiti dal braccio e dal polso umano.

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