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Il futuro del manifatturiero nell’era post-Covid

manifatturiero post covid

La crisi, conseguenza della pandemia, ha dato uno strattone al torpore del settore manifatturiero. Lo studio “Trends in Manufacturing” di SalesForce evidenzia che l’innovazione riguarderà il futuro di oltre l’80% delle aziende analizzate

Anche nel 2021 SalesForce ha pubblicato l’indagine “Trends in Manufacturing”, fortemente influenzata dall’approccio del settore alla pandemia.  Le 750 aziende del manifatturiero che hanno risposto all’indagine sono dislocate in Nord America, America Latina, Europa e Sud Est Asiatico.

Da emergenza a buone pratiche per il futuro

La buona notizia è che, anche se sono nate in una inedita situazione di emergenza, le buone pratiche che vedono preponderante l’investimento nel digitale diventeranno strutturali nel futuro.

Questo migliorerà la competitività e tenderà ad annullare il gap tecnologico esistente tra diversi settori.

Alcune aziende però ancora non sanno che direzione prendere.  Sanno che la strada è il digitale, ma non hanno ben chiaro il focus sulla direzione da intraprendere.

Si notano però nell’intervista spiragli di ottimismo. Il 36% degli intervistati dichiara di essere già pronto per affrontare eventuali nuove crisi che dovessero ripetersi in futuro.

Rientrano tra gli interventi di digitalizzazione rivolti al futuro anche le transizioni verso il cloud.

Il focus sulla pianificazione nel settore manifatturiero

Da una parte la necessità di migliorare l’agilità aziendale, dall’altra l’esigenza di ottimizzare la pianificazione. Questi sono due degli aspetti più ricorrenti nell’analisi che verranno migliorati o implementati grazie all’uso del digitale e delle nuove tecnologie.

Oltre l’88% degli intervistati dichiara che l’assoluta priorità è destinata a migliorare l’efficienza produttiva e che per farlo si punterà sulla pianificazione della domanda.

La pandemia ha messo in crisi le aziende con le strutture più rigide e meno abituate a improvvisi cambiamenti. Per questo, chi in questo anno ha lavorato sull’agilità non ha nessuna intenzione di invertire nuovamente la rotta.

Il desiderio è di guardare oltre la pandemia, perfezionandosi per essere sempre più adattabili alle variabili richieste del mercato.

Entreranno in gioco anche altri fattori, come le Smart Tencologies. Verranno premiate dal mercato le aziende del settore manifatturiero che riusciranno a innovare efficacemente verso la produzione flessibile.

Cresce quindi l’attenzione alla raccolta e analisi dei dati, che devono essere il fulcro portante dell’intera pianificazione.

Per farlo, le aziende del manifatturiero che sembrano più pronte ad affrontare il futuro hanno stretto forti legami con i distributori.

Collaborano con i partner nel canale per costruire relazioni forti basate sulle analisi dei dati. Cercano di informazioni, in modo trasparente e sicuro, anche grazie ad attività di co-markering.

L’attenzione ai servizi rivolti al cliente

La pandemia e le conseguenti chiusure di interi comparti hanno messo in seria difficoltà l’intera supply chain del settore manifatturiero.

Nonostante questo, l’attenzione per il futuro è focalizzata sul servizio al cliente, con cambiamenti permanenti nelle capacità di vendita, di assistenza post vendita e di servizi di vendita remota ed e-commerce.

Anche all’interno dell’azienda i cambiamenti nei ruoli riguardano l’attenzione ai clienti, in particolar modo sembra si stiano modificando i ruoli aziendali di chi ha il rapporto con i clienti e si occupa di customer service.

Differenziare sia i prodotti che i servizi aiuterà a rimanere competitivi.

 

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