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Come cambia la produzione con l’ingegnerizzazione dei modelli

ingegnerizzazione dell'industria

Possiamo chiamarlo Model Business Engineering, ovvero un approccio basato sull’ingegnerizzazione della produzione. Un approccio ad alto tasso di tecnologia che può fare molto per cambiare i tempi, i modi e i punti di vista in ogni settore dell’Industria. Fondamentale è creare un ambiente digitale capace di facilitare la condivisione del lavoro dei designer

Sappiamo ormai bene che le eterogenee attività svolte dall’Industria sono valorizzate dall’uso della tecnologia, che migliora la progettazione dei prodotti, la loro realizzazione e distribuzione. Ecco dunque che grazie all’ingegnerizzazione dei modelli si favorisce lo sviluppo di un ambiente vitale per la condivisione e la collaborazione tra tutti i dipartimenti aziendali. Ma anche fra l’azienda e gli utilizzatori finali. È quello che si chiama Model Business Engineering.

Ingegnerizzazione? Sì, grazie!

Stiamo parlando di un approccio che fa riferimento a un’ingegnerizzazione della produzione focalizzata su una modellizzazione a 360 gradi, che comprende non solo prodotti o componenti, ma anche servizi e interi processi. In un’Industria caratterizzata da livelli di digitalizzazione molto elevati, infatti, i modelli fisici vengono sostituiti sempre più frequentemente da modelli digitali 3D.

Se prendiamo in considerazione un oggetto, quindi, parliamo della rappresentazione virtuale tridimensionale di tutti i suoi aspetti, che consente la sperimentazione riducendo i tempi e i costi dello sviluppo. Nel caso di un processo, invece, la modellizzazione virtuale permette di prevedere in anticipo comportamenti anomali, rischi ed errori, massimizzando i risultati e le strategie operative e commerciali. Vediamo quali sono i capisaldi alla base di questa importante strategia tecnologica.

Model Business Engineering e Virtual Twins

Introdurre già nella prima fase di prototipizzazione i Virtual Twins permette di effettuare simulazioni e prove prendendo in considerazione una vasta gamma di ambienti e condizioni. Nel processo di creazione viene coinvolto anche il cliente finale. Un aspetto molto importante dal momento che in questo modo è possibile individuare e risolvere eventuali criticità e, di conseguenza, realizzare il prodotto fisico solo una volta risolti tutti i problemi riscontrati.

Fondamentale, grazie all’utilizzo di una piattaforma evoluta e in Cloud, la modalità di condivisione e scambio delle informazioni. Un vero e proprio valore aggiunto, che permette a tutti gli stakeholder che hanno accesso al sistema di partecipare al processo di ideazione, sviluppo e distribuzione.

Modellizzazione e social engineering

Ma da cosa prende avvio il Model Business Engineering e quale è il suo assunto di base? Il punto di partenza è un sistema di collegamento dei flussi di dati e informazioni che unisce lo spazio fisico a quello virtuale. Il che include tutti i sottospazi virtuali gestiti da ogni singola linea di business. Per l’Industria il beneficio apportato al ciclo di produzione è enorme. Invece di muoversi per compartimenti stagni, infatti, ogni dipartimento aziendale lavora sullo stesso pacchetto dati.

Dati che mantengono comunque differenti rappresentazioni funzionali a seconda del ruolo e delle competenze aziendali. La notifica di un aggiornamento del progetto viene condivisa in tempo reale a tutti i membri del team: designer, tester, addetti alla produzione, responsabili degli uffici acquisti, commerciali e addetti ai servizi. È evidente come questo aspetto influisca sull’intera catena di realizzazione e utilizzo del prodotto.

Supply chain e soddisfazione del cliente

L’impiego di una piattaforma di PLM – Product Lifecycle Management evoluta permette di acquisire e condividere conoscenze e competenze, grazie a una costante gestione di risorse e processi intellettuali durante l’intero ciclo di vita di un prodotto. In questo modo l’utilizzatore finale potrà godere di un’esperienza qualitativamente superiore e l’Industria, dal canto suo, avrà uno strumento prezioso di fidelizzazione del cliente.

Grazie allo studio dei modelli e delle simulazioni è possibile giocare in anticipo sugli eventuali problemi di fornitura, di adeguatezza delle linee di produzione, così come di inghippi logistici, prevedendo addirittura l’evoluzione della domanda in termini di offerta e assistenza.

Un must per l’Industria 4.0

Tutto quanto detto fino ad ora è già realtà in diversi ambiti industriali. A titolo di esempio, possiamo citare la piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes. La disponibilità di un insieme completo e robusto di funzionalità rende infatti possibile:

  • pianificare pacchetti di prodotti e gestire progetti e programmi in maniera efficiente;
  • classificare, proteggere e riutilizzare la proprietà intellettuale;
  • applicare processi di qualità comuni e supportare i requisiti normativi, generali piuttosto che locali;
  • stabilire un processo ben delineato per richiedere, rivedere e approvare la conformità alle normative inerenti un particolare materiale.

 

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