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Adozione dell’IoT, qual è il trend per il 2022

iot nel 2022

Secondo il rapporto IoT Signals del 2021, il 44% delle organizzazioni ha incrementato i finanziamenti IoT, specialmente negli Stati Uniti, in cui la crescita del PIL ha avuto un impatto minore rispetto ad altri mercati. I settori interessati dal Covid-19 sono numerosi, e tuttavia l’adozione globale dell’IoT è cresciuta

Giunto alla terza edizione, il rapporto Microsoft IoT Signals indaga sullo stato globale dell’IoT in settori come produzione, Smart Spaces, energia e mobilità (auto, trasporti e logistica).

Dal rapporto emergono informazioni interessanti su vari aspetti come tassi di adozione dell’IoT, vantaggi, attuali sfide, tecnologie emergenti, concreto supporto per le aziende intenzionate ad alzare l’asticella della competetività.

Adozione dell’IoT, lo stato dell’arte

Il rapporto IoT Signals di Microsoft ha mostrato come, pur essendo molto numerosi i settori colpiti dal Covid-19, l’IoT globale è aumentato nel 2021. E c’è da aggiungere che meritano senz’altro una sottolineatura alcune tendenze che, se si parla dell’adozione dell’IoT, sono destinate a qualificarsi come fattori caratterizzanti.

Da quando è apparsa la prima edizione di questo rapporto, nel 2019, l’aumento dell’adozione dell’IoT è stato dell’85%. Tre Paesi, in particolare, si distinguono in questa tendenza generale, e sono l’Australia (96%), l’ Italia (95%) e gli Stati Uniti (94 %). Negli Stati Uniti, in particolare, l’IoT è la regola, non l’eccezione, con tassi di adozione globali in media del 90%.

Con progetti che impiegano in media 11 mesi per raggiungere la fase di utilizzo, negli Stati Uniti, l’87% dei partecipanti al sondaggio riferisce di avere almeno un progetto IoT attivo. Alcune delle sfide più comuni che negli Stati Uniti incidono sui tassi di adozione e sull’uso dei progetti IoT sono la complessità tecnica, i rischi per la sicurezza e le preoccupazioni per la privacy dei consumatori.

Combinare IoT ed Edge Computing per la sicurezza

La sicurezza è uno dei quesiti fondamentali cui si può rispondere integrando l’Edge Computing con l’IoT. Spostando l’Intelligenza Artificiale, l’analisi e la logica aziendale sui dispositivi perimetrali, le aziende riescono ad alleggerire i problemi di privacy e ad abilitare soluzioni offline. L’abbinamento delle capacità dell’IoT con tecnologie emergenti, come l’Edge Computing, apre nuove opportunità ed è di supporto nell’affrontare alcune delle sfide identificate.

Negli Stati Uniti, il 77% delle organizzazioni intervistate combina l’IoT con l’Edge Computing. Tra questi, il 40% sostiene che la sicurezza del Cloud è tra le le principali forze che induce a combinare le tecnologie in questione, seguita dalla sicurezza dei dispositivi e delle risorse al 36%. Molto interessato alla formula IoT più Edge Computing è anche il settore della mobilità (88%), al quale la sinergia delle tecnologie consente soluzioni – come veicoli autonomi e visibilità e qualità della logistica end-to-end – che si avvantaggiano delle capacità di elaborazione offline.

Automazione ed efficienza più pervasive con IoT

Anche automazione, efficienza e sicurezza emergono come i fattori motivanti per l’adozione di IoT. Naturalmente, le ragioni specifiche e i casi d’uso variano. Ad esempio, il 47% dei produttori cerca di migliorare la qualità e la conformità e il 45% sta adottando l’IoT per l’automazione industriale. Le società energetiche si concentrano sull’automazione della rete intelligente (44%), sul miglioramento della manutenzione della rete (43%) e sull’opzione di manutenzione dell’infrastruttura remota (40%).

Le compagnie petrolifere e del gas individuano la priorità nella sicurezza sul lavoro (45%) e nella sicurezza dei dipendenti (43%). Per il settore degli Smart Spaces, la produttività e l’analisi del luogo di lavoro sono in cima alla lista delle priorità con il 47%. Fa seguito la sicurezza degli edifici (42%).

Negli Stati Uniti, i principali casi d’uso includono la garanzia della qualità, la sicurezza del Cloud, la sicurezza dei dispositivi e delle risorse, l’ottimizzazione delle operazioni e la produttività dei dipendenti. Vale anche la pena notare che le organizzazioni statunitensi riportano i più alti tassi di soddisfazione con l’IoT, citando l’efficienza e la sicurezza come i principali vantaggi.

Smart Spaces e manutenzione predittiva

Negli Stati Uniti, tra le organizzazioni che sfruttano l’AI con IoT, il 67% indica la manutenzione predittiva come principale finalità. Non solo: le organizzazioni stanno integrando l’Intelligenza Artificiale per migliorare le esperienze degli utenti, abilitando funzionalità come il riconoscimento e l’interpretazione delle immagini visive, nonché il riconoscimento e l’elaborazione del linguaggio naturale.

Nel settore degli Smart Spaces, le aziende utilizzano l’Intelligenza Aartificiale e l’IoT per elevare la sostenibilità degli edifici e garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Le aziende nei settori manifatturiero ed energetico utilizzano algoritmi di apprendimento automatico per prevedere e prevenire guasti alle apparecchiature. Le aziende nel settore della mobilità stanno combinando AI e IoT per monitorare la sicurezza dei conducenti e ottimizzare i percorsi in tempo reale.

IoT e Digital Twin, tanti i vantaggi per qualità e ricavi

Che si tratti di una ferrovia, di una fattoria, di una turbina eolica o di un satellite, la tecnologia Digital Twin consente repliche virtuali del mondo fisico. E IoT fornisce un collegamento a quel mondo fisico. Negli Stati Uniti, il 74% delle aziende intervistate combina Digital Twin e tecnologie IoT, rispetto alla media globale dell’81%.

I principali vantaggi dei progetti Digital Twin includono il miglioramento della qualità, segnalato dal 72% delle organizzazioni. Inoltre, il 63% nota un aumento delle entrate e il 59% cita una riduzione dei costi operativi. In quest’area, la produzione è all’avanguardia, con l’86 percento che segnala l’uso di gemelli digitali nelle proprie soluzioni IoT.

Combinando IoT e Digital Twin, le aziende riducono anche i costi operativi, migliorano i costi e i servizi di garanzia e riducono il time to market per i nuovi prodotti. Ad esempio, i produttori possono vedere l’interazione delle parti di vari fornitori e risolvere i problemi di qualità nell’ambiente virtuale. Gli sviluppatori di edifici possono prevedere l’efficienza degli edifici e ottimizzare gli spazi. Le società energetiche possono massimizzare la produzione di energia nei parchi eolici.

La sostenibilità, fattore chiave dell’IoT

La sostenibilità è un vantaggio collaterale frequente dell’adozione dell’IoT e ne sono consapevoli le organizzazioni impegnate a rendere più “verdi” le pratiche aziendali, con applicazioni IoT che spaziano dal monitorare l’utilizzo di energia, acqua e carburante; al monitorare le perdite nelle condutture idriche, la raccolta dei rifiuti, il tutto con un occhio alla riduzione dei consumi, alla riduzione delle emissioni e all’ottimizzazione delle risorse.

In effetti, il 34% delle organizzazioni intervistate dichiara che nel prossimo anno la sostenibilità figurerà tra le priorità assolute. Sul 73% degli utilizzatori che giudicano l’IoT come un fattore decisivo per cogliere gli obiettivi di sostenibilità a breve termine, è solo il 43% a servirsene effettivamente per raggiungerli. L’utilizzo dell’IoT per ridurre i costi e aumentare l’efficienza spesso comporta che le organizzazioni utilizzano meno risorse naturali.

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