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Guida al processo per trasformare la fabbrica in una Smart Factory

digital smart factory

La fabbrica del futuro non sarà più come quella che conosciamo oggi. Nuove tecnologie e nuovi modelli di business sono il presente e il futuro della Smart Factory. Da non sottovalutare anche l’attitudine al cambiamento e la componente umana.

Smart Factory: ecco come evolve la fabbrica

La Fabbrica 4.0 non è più un miraggio. Il passaggio da una fabbrica tradizionale a una intelligente (o smart) in questi ultimi tempi è non solo necessario, ma anche economicamente sostenibile. Le nuove tecnologie sono sempre più potenti e con un costo oramai accessibile anche alle piccole e medie imprese. 

Tuttavia, per non vanificare gli sforzi economici e organizzativi è fondamentale seguire un processo ben preciso per trasformare la vostra fabbrica in una di tipo smart in grado di competere nel prossimo futuro. 

Una Fabbrica Smart diventa realtà se si seguono e si applicano determinate regole, che possono variare da azienda ad azienda e che possiamo riassumere nei seguenti punti.

  • Stabilire gli obiettivi aziendali

Investire in tecnologia rappresenta un mezzo fondamentale per il proprio business, ma gli obiettivi aziendali rimangono centrali. Nella scelta di una certa applicazione o servizio in Rete, è sempre bene tener conto degli obiettivi industriali collegati a questa decisione.

  • Condividere il cambiamento

Alle sfide tecnologiche si aggiungono, le sfide di tipo organizzativo. Pertanto, è importante creare un team multidisciplinare che unisca i rappresentati di produzione (comprese automazione e tecnologie operative), informatica, marketing, vendite e gestione della catena di fornitura.

  • Investire nella sicurezza

Le smart factories dovranno dotarsi di nuove tecnologie per essere competitive nel nuovo panorama industriale, che mette in collegamento milioni di macchine e ne estrapola i relativi dati per renderli fruibili. C’è allora il bisogno di utilizzare una rete sicura che aiuti i produttori a risolvere problemi di sostenibilità ambientale, salute e sicurezza all’interno degli impianti, riducendo ulteriormente eventuali rischi.

  • Sviluppare le connessioni wireless

Per costruire una Fabbrica 4.0 connessa che sia più performante e che possa rispondere con reattività alle richieste dei clienti e ai cambiamenti di mercato, la connettività wireless è un altro strumento da non sottovalutare. Gli strumenti industriali che utilizzano la tecnologia senza fili aiutano le imprese nel migliorare la produttività, ad esempio consentendo di prendere decisioni in tempo reale, anche da remoto.

  • Valutare le tecnologie considerando costi e benefici

Certi costi e certi benefici si possono valutare solo nel lungo periodo, quindi è importante fare un’analisi scrupolosa per evitare di dover cambiare rotta all’ultimo momento, con un conseguente dispendio di risorse umane ed economiche.

  • Aumentare il digital mindset e le soft skills

Le competenze del personale rappresentano un altro punto importante per il successo di una Fabbrica Smart. Quindi, devono essere valorizzare le competenze trasversali: pensate al problem solving, ossia la capacità di risolvere i problemi tecnici o di trovare soluzioni attraverso lo sviluppo del pensiero creativo, laterale e strategico; al knowledge networking, che consente di identificare le informazioni di valore contenute in rete per il perseguimento degli obiettivi aziendali. Ne deriva che la rivoluzione digitale che sta facendo diventare le fabbriche sempre più smart, comporta che anche i dipendenti e i manager adottino un digital mindset, cioè delle competenze digitali adeguate all’ambiente in cui interagiscono, che varia da azienda ad azienda. 

  • Utilizzare i big data per creare valore 

Oggi, la maggior parte delle informazioni rilevanti per un’azienda sono raccolte in occasione delle diverse interazioni con i clienti: call-center, social media e posta elettronica sono alcuni degli esempi più frequenti. A questi si aggiungono centinaia di migliaia di dati strutturati generati dai sistemi gestionali interni. Per utilizzare queste informazioni in modo proficuo, l’Intelligenza Artificiale e l’IoT (Internet of Things) diventano necessari per combinare i dati provenienti dai diversi canali di acquisizione in modo da poterli interrogare, analizzare ed estrarre per poter sostenere la competitività dell’impresa 4.0 sul mercato.

  • Realizzazione e miglioramento costante

In genere, le aziende cominciano da un progetto pilota per testare la strumentazione, il software e il coordinamento organizzativo. Quando il progetto comincia a produrre i suoi frutti in questi ambiti è possibile ampliare il piano per la realizzazione di una Smart Factory. Nel frattempo, occorre monitorare costantemente l’attuazione e l’integrazione dei passi precedenti e pianificare dei continui miglioramenti.

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