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IoT Signals: le 5 cose che nel 2021 è stato necessario conoscere riguardo all’Internet of Things

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Mentre l’adozione dell’IoT si estende costantemente in tutto il mondo, Microsoft si propone di monitorarla mettendo i dati a disposizione in “IoT Signals”, comunicazione regolare il cui scopo è appunto quello di offrire una “visione olistica dell’ecosistema” IoT, fornendo informazioni sui tassi di adozione, sui benefici, sulle sfide e sui trend emergenti

“IoT Signals” è una ricerca globale, commissionata da Microsoft a Hypothesis Group, un’agenzia che offre informazioni dettagliate, progettazione e strategia. L’indagine raccoglie più di 6000 interviste con Business decision makers, IT decision makers e sviluppatori in oltre 10 Paesi, tra cui – proprio a far data del 2021 – l’Italia.

Dal report emergono le motivazioni che inducono le aziende di una vasta gamma di settori, tra cui produzione, vendita al dettaglio/all’ingrosso, settore petrolifero e del gas, settore sanitario e così via ad adottare l’IoT: per mantenere la qualità, la sicurezza e ottimizzare le risorse. Tuttavia, l’edizione del 2021 porta alla luce anche diversi casi d’uso dell’IoT per incrementare il successo organizzativo nonché il risparmio energetico.

Che anno è stato il 2021 per l’IoT? Ecco come “IoT Signals” ci aiuta a farcene un’idea.

IoT: stabilmente alla guida delle imprese all’avanguardia

Tra i decisori IoT ascoltati, il 90% ha adottato l’IoT (rispetto al 91% nel 2020), il 66% prevede di implementare maggiormente l’IoT nel anni a venire. Vastissima la gamma degli usi, vastissima anche la gamma degli obiettivi: la sicurezza del Cloud, la gestione della catena di approvvigionamento e la sostenibilità, oltre naturalmente all’incremento di efficienza e produttività.

IoT: COVID-19 ha innescato un’accelerazione

Il 44% degli intervistati prevede di aumentare l’investimento nell’IoT in risposta al Covid-19 (contro il 31% del 2020). Se ne deduce che la pandemia è stata per molti una imprevista ma convincente occasione per utilizzare l’IoT, in vista di acquisire dei vantaggi in termini di competitività.

IoT: progressi grazie ad AI, Edge Computing e Digital Twin

Edge Computing, Digital Twins, strategie per l’Intelligenza Artificiale, vivono una fase di forte implementazione. Si tratta di tecnologie pervasive, eppure la mancanza di infrastrutture e la complessità del ridimensionamento e della gestione dei sistemi bloccano ancora molti progetti. È prevedibile che in futuro le organizzazioni avranno bisogno di un aiuto specializzato al variare del livello di implementazione per settore su determinate tecnologie (ad esempio lo Smart Places è avanzato nell’AI, l’Energy è avanzato nell’Edge Computing e il Manufacturing è avanzato nei Digital Twins).

IoT: la complessità tecnologica è ancora un deterrente

In generale, le organizzazioni si sono attivate nella ricerca di investimenti interni più consistenti per acquisire la tecnologia e nella formazione del personale destinato a gestire dati complessi e tecnologie emergenti. Ma benché le soluzioni IoT vengano scalate e si radichino sempre più profondamente all’interno delle imprese, navigare nella complessità tecnica risulta ancora più difficile.

IoT: l’enfasi è sulla sicurezza

Circa un terzo degli intervistati si dichiara preoccupato per il rischio per la sicurezza dell’IoT, e determinato a garantire la privacy dei dati e la sicurezza a livello di rete. Per proteggere i progetti IoT, si rende indispensabile prevenire e rilevare violazioni dei dati: di fatto, la protezione dell’infrastruttura e delle risorse IT figura al primo posto tra i goal indicati dagli intervistati.

 

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