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Tobaldini: il futuro dell’IoT si chiama Lara

case study lara tobaldini

Raccolta, analisi e comparazione delle informazioni ricevute dalle macchine risultano essenziali per l’ottimale controllo di tutti i sistemi produttivi. L’incontro tra la Tobaldini e la piattaforma LARA di Far Networks, è stato il presupposto per traghettare in un futuro complesso la solidità di un’azienda che non ha rinunciato ai macchinari legacy, ma ha donato loro una nuova vita

Due sedi produttive, una ad Altavilla Vicentina e una a Gambugliano, 21mila mq coperti e 100 dipendenti: ecco i numeri della veneta Tobaldini, nata nel 1950 e da sempre dedicata all’attività di pulitura e cromatura conto terzi.

Rispetto dell’ambiente e della salute dei lavoratori sono il fiore all’occhiello per quest’azienda a gestione familiare che – giunta ormai alla terza generazione – fa da sempre leva su un’impiantistica all’avanguardia e la specializzazione del personale.

“Siamo attrezzati per produrre grandi quantitativi, ma ben accettiamo anche lotti piccoli o pezzi singoli, – dice Andrea Tobaldini, Vice Presidente di Tobaldini – e ci piace paragonarci ad un moderno centro commerciale: un insieme di tanti negozi specializzati“.

Con LARA, Tobaldini fa spazio all’IoT

Sempre fedele alla propria mission, con un’offerta che spazia dalla “a” di anneritura alla “z” di zincatura, l’azienda si è trovata in tempi recenti a fronteggiare l’esigenza di controllare l’intero processo produttivo per monitorare i dati sulle singole commesse e garantire qualità e tempi di consegna sempre più precisi.

L’aggiornamento tecnologico è sempre stato ben accolto in Tobaldini, e quando gli audit, ormai richiesti da diverse aziende, hanno cominciato a rendere indispensabile l’attivazione di un processo di verifica della conformità dei prodotti, si è deciso di investire in una soluzione IoT.

Per la stragrande maggioranza, le soluzioni IoT sul mercato sono incentrate sulla raccolta di una quantità infinita di informazioni, poi presentate sotto forma di Dashboard e Digital Twin. Sono prodotti elaborati, accattivanti, ma non sempre di immediata comprensione per chi in base ai dati deve elaborare strategie di business.

Proprio perché si fonda sulla semplificazione, l’approccio di FAR Networks fa la differenza: ne dà prova la piattaforma LARA, messa a punto per eliminare la complessità e riportare dati facilmente comprensibili, garantendo il monitoraggio e macchinari industriali nell’ambito di progetti legati all’IoT, soprattutto in contesti industriali.

Progettata per restituire insights trasversalmente “leggibili” per tutte le figure aziendali, tra cui quelle con più modesti skills tecnici, LARA consente di avere sotto controllo tutte le fasi della catena produttiva, verificando lo stato delle macchine, raccogliendo dati anche da quelle non proprio di ultima generazione.

A questo punto, la Tobaldini  ha riconosciuto in LARA la risposta alle proprie necessità, il tramite attraverso cui abilitare un processo di digital transformation, ottimizzando investimenti e incrementando le revenue.

Nel caso di specie, per l’azienda vicentina è significato poter lavorare tempestivamente su ogni anomalia e, contemporaneamente, effettuare analisi predittive sulle capacità produttive e garantire un miglior servizio ad ogni cliente.

Proof of Concept, alla base di un investimento ben ponderato

Nei progetti IoT a livello globale, uno dei punti di debolezza è rappresentato dall’alto tasso (in Italia, circa il 70%, secondo i dati di Microsoft) di fallimenti già nelle prime fasi, ancora prima dell’implementazione vera e propria, perché è ancora complicata e incerta la misurazione dell’efficacia delle soluzioni IoT e di conseguenza è raro che si arrivi a finalizzare un investimento.

LARA è stata pensata e progettata con l’obiettivo di togliere immediatamente ogni dubbio all’utente: sperimentando i Proof of Concept (passaggi chiave nell’introduzione di una soluzione IoT in un contesto industriale) previsti da Far Networks risalta  il vantaggio, in termini di business, dell’acquisizione della piattaforma.

L’approccio Ready-to-Use, che in LARA ispira anche le interfacce, intuitive e di facile impiego, è adatto per tutti coloro che hanno interesse a “leggere” i dati. HR, Facilities e direzione possono dunque avvalersi della piattaforma per migliorare l’ambiente lavorativo, rendere efficienti le risorse, adoperare comportamenti correttivi in caso di necessità.

Ad esempio, per quanto riguarda la temperatura degli ambienti acquisiti da LARA, i dati sono presentati in modo da informare con accuratezza sulle condizioni degli operatori. LARA gestisce la complessità dell’IoT e restituisce informazioni in forma di Dashboard, consultabili da qualsiasi dispositivo e da ogni luogo e soprattutto chiare, comprensibili e personalizzabili a seconda delle esigenze.

LARA e il Digital Twin

Oltre alle Dashboard, la piattaforma contiene in sé i benefici dello sviluppo del “Digital Twin”, “una replica digitale dell’impianto. Non una simulazione”, ha precisato Devis Balsemin, Leader del Team che sviluppa LARA, “ma una vera e propria copia di quello specifico sistema in quelle specifiche condizioni.”

Lo specifico obiettivo di LARA è consentire di valutare variazioni significative in caso di forti stress produttivi delle macchine: grazie al Digital Twin, solitamente attivato in scenari di manutenzione preventiva e predittiva, è possibile sperimentare e verificare le variazioni del sistema e valutarne i risultati, monitorando il variare di alcuni parametri strategici al variare di certe condizioni.

Nel caso di macchinari o mezzi utilizzati dalle persone (ascensori, giostre, scale mobili…) il manutentore sarà interessato ai tempi di usura di un pezzo, ma anche a restare informato sulle variazioni dello stress di alcune componenti e sulla loro efficienza, all’aumentare degli utenti. Ed ecco la peculiarità del Digital Twin di LARA, capace di correlare dati e indicatori diversi di uno stesso pezzo e simulare situazioni verosimili per prevedere eventuali criticità.

L’IoT sul parco macchine Tobaldini: innovazione e sicurezza

A rendere particolarmente interessante il caso d’uso di Tobaldini è il parco macchine, in cui figurano diversi macchinari legacy prodotti negli anni 70, ai quali sono stati aggiunti sensori per procedere con monitoraggio e gestione.

La scelta della sensoristica, nel processo di rinnovamento voluto dall’azienda, ha giocato un ruolo essenziale e ha visto coinvolte soprattutto le telecamere Cisco Meraki, in grado di acquisire informazioni in tempo reale sull’ambiente, le temperature, il numero di operatori, lo stato delle macchine.

“Oggi, essere un’azienda smart e informatizzata porta un valore reale in termini di business”, commenta Andrea Tobaldini. “Grazie alla collaborazione con Far Networks, alla piattaforma LARA e all’integrazione con soluzioni Cisco Meraki, controlliamo ogni fase produttiva raggiungendo alti livelli di efficienza e di qualità di prodotto, garanzia di successo negli audit di processo con i nostri clienti”.

Considerato, infine, che LARA opera su un sistema industriale, grande attenzione è stata dedicata alla cybersecurity, per la quale il team interno di Far Networks provvede all’aggiornamento costante della piattaforma sulla base delle più recenti ed efficienti. E non solo: a ulteriore garanzia, l’integrazione di LARA con le soluzioni Cisco Meraki garantisce progetti più performanti e sicuri.

Se vuoi scoprire di più su LARA visita il sito dedicato alla piattaforma di Far Networks. Se invece vuoi avere maggiori informazioni sul caso Tobaldini clicca qui.

 

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